La scuola primaria "San Giovanni Bosco" è da anni impegnata nel progetto "La scuola in movimento" e costituisce oggi un punto di riferimento nel territorio, non solo per i plessi dell'IC 3: Cantiere in Movimento, Arrampicata orizzontale e altre semplici attrezzature hanno permesso di potenziare le attività di movimento a scuola; è stato realizzato un progetto di trasformazione del giardino della scuola attraverso il metodo della progettazione partecipata e attivati i percorsi casa scuola con Scarpe Blu e Pedibus. Quest'anno l'attenzione si rivolge al territorio, "Terreno Comune".
giovedì 1 novembre 2012
"La scuola in movimento" - IC 3 di Treviso
Martedì 23 ottobre 2012 presso la scuola primaria "San Giovanni Bosco" di Canizzano un nutrito numero di insegnanti delle scuole primaria, infanzia e secondaria di I grado dell'IC 3 Treviso hanno partecipato all'incontro di formazione sul tema delle "Pause attive, sicurezza, movimento e apprendimento" condotto dal prof. Stephan Riegger, HU Berlino. I partecipanti hanno potuto sperimentare diverse pause per "favorire la concentrazione" e per "rilassarsi", parte delle proposte di ritmizzazione del tempo scuola (durante le ore di lezione, nella giornata, durante la settimana). Si tratta di uno dei campi di intervento Moving School 21 per promuovere un ambiente di apprendimento efficace e per promuovere il ben-essere di bambini e insegnanti. Le sperimentazioni avviate con i bambini evidenziano, oltre all'entusiasmo dei bambini dettato dalla dimensione ludica delle pause attive (da 3 a 5 minuti), un miglioramento nel clima di classe, nella motivazione, nell'autocontrollo, nella concentrazione. Agli insegnanti che introdurranno le pause attive è stata proposta un'attività di monitoraggio, allo scopo di rilevare cambiamenti e miglioramenti.
La scuola primaria "San Giovanni Bosco" è da anni impegnata nel progetto "La scuola in movimento" e costituisce oggi un punto di riferimento nel territorio, non solo per i plessi dell'IC 3: Cantiere in Movimento, Arrampicata orizzontale e altre semplici attrezzature hanno permesso di potenziare le attività di movimento a scuola; è stato realizzato un progetto di trasformazione del giardino della scuola attraverso il metodo della progettazione partecipata e attivati i percorsi casa scuola con Scarpe Blu e Pedibus. Quest'anno l'attenzione si rivolge al territorio, "Terreno Comune".
La scuola primaria "San Giovanni Bosco" è da anni impegnata nel progetto "La scuola in movimento" e costituisce oggi un punto di riferimento nel territorio, non solo per i plessi dell'IC 3: Cantiere in Movimento, Arrampicata orizzontale e altre semplici attrezzature hanno permesso di potenziare le attività di movimento a scuola; è stato realizzato un progetto di trasformazione del giardino della scuola attraverso il metodo della progettazione partecipata e attivati i percorsi casa scuola con Scarpe Blu e Pedibus. Quest'anno l'attenzione si rivolge al territorio, "Terreno Comune".
domenica 21 ottobre 2012
Festa d'autunno: castagnata in movimento a Rua di Feletto
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| Test motori: equilibrio genitori |
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| Test motori: saltelli laterali genitori |
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| Le osservazioni dei genitori sui percorsi casa scuola |
L'evento è stato promosso anche per attivare i genitori come volontari per i percorsi casa scuola (accompagnamento dei bambini), sia per contribuire alla qualità degli spazi scolastici.
Erano presenti il Sindaco, l'assessore Giorgio Comuzzi e Stephan Riegger, Moving School 21 DE.
Scuola in movimento a Rua di Feletto
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| Test motori: salto da fermi allievi |
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| Test motori: salto da fermi insegnanti |
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| Test motori: in equilibrio su una gamba bambini |
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| Test motori: in equilibrio su una gamba insegnanti |
I bambini di due classi terze hanno svolto i test motori, con l'aiuto dei compagni più grandi della classe 4^, guidati da Stephan Riegger, Moving School 21 DE e Raffaela Mulato, Moving School 21 IT. L'obiettivo è di monitorare le capacità di equilibrio, coordinamento e flessibilità dei bambini. I test verrano estesi a tutti i bambini della scuola e replicati alla fine dell'anno scolastico. Verrano elaborati i dati raccolti per sviluppare una strategia, dentro e fuori la scuola, assieme agli insegnanti per migliorare l'apprendimento, la sicurezza in strada e l'attenzione durante le lezioni.
Con il gruppo di insegnanti, il pomeriggio sono state sperimentate le pause attive, che ritmizzano le lezioni. Le pause possono essere utilizzate sia per rilassare che per attivare e favorire la concentrazione e l'apprendimento. Ci aspettiamo un miglioramento nel rendimento scolastico e nella motivazione ad apprendere, come emerso in recenti ricerche che hanno coinvolto migliaia di bambini nelle scuole dell'Assia.
martedì 16 ottobre 2012
Una visita speciale a Venezia: "Common ground" Biennale Internazionale di Architettura
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| Padiglione danese. La casa del pescatore |
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| Padiglione russo. Il cielo stellato e le finestre delle stelle |
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| Padiglione spagnolo. Il giardino magico |
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| Laboratorio 1 |
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| Laboratorio 2 |
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| Laboratorio 3: la rete delle idee |
Straordinario vedere i bambini concentrati e attenti, per 'mettere nella rete' immagini e idee per la casa di Chuck: dalle luci del padiglione russo che sembra un cielo stellato -ogni stella mostra un microcosmo- alle piante del giardino magico del padiglione spagnolo.
Insieme hanno costruito una rete multicolore, grazie all'efficace conduzione di Marta, operatrice di Biennale Educational, che ha saputo dosare e ritmare i tempi suscitando curiosità e ascoltando le considerazioni, tante, dei bambini. Una rete che è divenuta il loro 'territorio comune', nel quale le individualità hanno concorso a fare comunità. I bambini hanno portato a scuola la loro rete, che potrà diventare ancora più grande e colorata, attraverso il lavoro delle insegnanti che svilupperanno quanto 'raccolto' nell'esperienza.
La visita è parte integrante del percorso educativo e didattico avviato tre anni fa con il progetto 'I Mille in Movimento' che ha come tema la riqualificazione degli spazi scolastici e del quartiere di Via dei Mille, ora nel pieno della realizzazione.
lunedì 15 ottobre 2012
CITY: “CHILDREN IN THE CITY - Growing up in activated spaces"
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| il gruppo di lavoro |
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| i percorsi giocabili "Scarpe Blu" |
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| OFC arrampicata orizzontale |
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| i confini giocabili tra nido e infanzia |
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| percorsi sensoriali |
Il filo rosso che lega le diverse esperienze delle scuole dei tre paesi è costituito dallo sviluppo di attività di movimento & apprendimento, di riqualificazione degli spazi scolastici e urbani con la partecipazione dei bambini.
I partner sono stati particolarmente stimolati dalle installazioni indoor e outdoor, realizzate grazie all'aiuto di genitori e nonni volontari nell'ambito del progetto Moving School 21 - I Mille in Movimento, visitate con i bambini in azione.
Nella scuola primaria di Rua:
l'OFC - Orizontal Free Climbing nella scuola primaria di Rua di Feletto: l'arrampicata installata in un corridoio della scuola ha reso possibile l'utilizzo di spazi usati in precedenza solo per il passaggio, con attività ludiche e didattiche che possono coinvolgere diverse aree disciplinari, oltre a favorire il movimento, l'equilibrio, la coordinazione;
i percorsi "Scarpe Blu" contrassegnati da orme e giochi a terra inventati dai bambini - un curriculum silenzioso importante e visibile a tutti, che rende più dinamici e divertenti i tragitti da casa a scuola
Nel polo scolastico di Via dei Mille:
i confini giocabili tra nido e infanzia, in fase di ultimazione, frutto dei laboratori di progettazione partecipata realizzati (trasformazione di una barriera in opportunità), un progetto innovativo e unico che mette insieme pedagogia e architettura;
i percorsi sensoriali, costituiti da cassette di legno riempite di materiali fissi o mobili di natura e consistenza differenti;
i murales e gli arredi della scuola primaria ideati dai bambini.
Le installazioni sono realizzate in autocostruzione con la guida dell'esperto Paolo Giordano.
I partner hanno programmato per i prossimi mesi azioni comuni per l'osservazione, il monitoraggio e la valutazione realitivi a: utilizzo ottimale degli spazi interni ed esterni della scuola; trasformazione e miglioramenti degli spazi esterni e urbani, in particolare dei cortili e di spazi verdi in zone adiacenti alle scuole.
Le scuole partecipanti operano con reti locali di cui sono promotori o partner. Le rete locale italiana è costituita dal capofila IC 3 di Conegliano (referenti insegnanti Franzin, Tamponi, Marchiori), dai Comuni di Conegliano e di San Pietro di Feletto, dall'Associazione Moving School 21.
mercoledì 26 settembre 2012
Il fuoco nel cuore e il diavolo in corpo - segnalazione
Giovedì 4 ottobre alle ore 17,00 nella sede IUAV di Ca' Badoer a Venezia in occasione della pubblicazione per Franco Angeli del libro "Il fuoco nel cuore e il diavolo in corpo. La partecipazione come attivazione sociale" di Giovanni Laino, è in programma un incontro, alla presenza dell'autore, con: Luciano Vettoretto, Iuav, Giancarlo Paba, Università di Firenze, Luigi Pellizzoni, Università di Trieste, Francesca Gelli, Iuav, Liliana Padovani, Iuav, chiude Pierluigi Crosta.
Un evento davvero molto interessante, sia per i temi trattati nel libro, scritto da Giovanni Laino dopo anni di lavoro sul campo, spesso in contesti difficili, di ricerca e riflessione, sia per i partecipanti alla discussione, su un tema
"Ripensando al contributo offerto da alcuni testimoni
italiani degli anni Cinquanta e riflettendo su molti anni di esperienze fatte a
Napoli, l’autore, rivolgendosi a coloro che si occupano di democrazia,
politiche urbane e partecipazione, propone un modello di intervento – la
missione locale – con cui associare empowerment e protagonismo delle
persone, assumendo alcuni principi progettuali innovativi entro un approccio
pragmatico e contingente."
Giovanni Laino è professore associato alla Facoltà di
Architettura dell'Università di Napoli Federico II. È componente dei Collegi
del Dottorato in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del
territorio e del Corso di perfezionamento in Azione locale partecipata e
sviluppo urbano sostenibile allo IUAV di Venezia. Progettista e consulente di
processo per l'Associazione Quartieri Spagnoli, è stato consulente per il
Comune di Napoli fra il 1996 e il 2000. È stato esperto per il programma
europeo Urbact nella rete Partecipando.
Il 5 ottobre Laino e Paba, insieme alla prof.ssa Padovani, apriranno la dodicesima edizione del corso "Azione locale partecipata e sviluppo urbano sostenibile" nel seminario aperto al pubblico (ore 10-17) presso la sede IUAV del Cotonificio.
Cara di Toronto: al via il progetto Locale "Lasciamo il segno"
Il progetto di rete locale "Lasciamo il segno" per la promozione dell'attività motoria è stato ufficialmente avviato giovedì 20 settembre 2012 nell'Auditorium della Provincia di Treviso, a conclusione dell'incontro di presentazione dell'iniziativa, cui hanno partecipato oltre 230 persone. I partner, destinati a crescere, hanno sottoscritto pubblicamente la Carta di Toronto. Tra i firmatari, la Provincia, 37 Comuni della Provincia di Treviso, 4 distretti AULSS e a varie Associazioni presenti nel territorio.
Interessanti gli interventi del dott. Sarto, dott. Gallo, dott.ssa Mazzetto dell'ULSS 9, promotori del progetto. Il dott. Sarto ha posto in evidenza i dati emersi da studi consolidati sull'influenza della sedentarietà rispetto ad una serie di patologie che hanno iniziato a manifestarsi precocemente, come il diabete infantile, e sulla carring capacity dello sforzo fisico, in calo vistoso con impatti importanti sulla salute. La dott.ssa Mazzetto ha illustrato i passi che hanno portato al progetto locale, in attuazione dei 7 "investimenti" strategici per la promozione della salute elencati nella Carta di Toronto, sottolineando l'aspetto dell'advocacy, ovvero la definizione delle politiche secondo un approccio integrato per la salute. Tutti gli stakeholders, e noi tra questi, hanno segnalato gli interventi già avviati: uno start per cominciare a conoscersi e a fare sinergia. Il dott. Gallo ha ricordato come il contributo alla salute del settore della sanità incida soltanto del 15%, mentre il restante 85% riguarda altri ambiti che influiscono sui determinanti di salute e i fattori di rischio. Da qui deriva la necessità di costruire alleanze con altri settori e ambiti che possono influire sulla qualità della vita delle persone. A breve un secondo step, per passare dalla dichiarazione di impegno ad azioni concrete in rete.
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