domenica 8 marzo 2015

MUOVITI! Dal progetto alla realizzazione








Fase del processo partecipato importante, sabato 7 marzo scorso a Fontanelle: la mattina i bambini hanno raccontato agli esperti il loro progetto per il giardino, si è discusso su ciò che va bene per loro e ciò che va bene per tutti (dai più piccoli agli anziani). I bambini hanno segnalato ciò che per loro è importante per vivere bene lo spazio del giardino della scuola. Il pomeriggio con i genitori, i volontari, rappresentanti delle associazioni e del Comune (Sindaco incluso), si è valutato cosa è fattibile, definita una prima lista di materiali, fissate le prossime scadenze per dare il via alla fase realizzativa. Ecco, ci siamo. Alle classi è stato consegnato un vaso con una busta di semi di girasole: "coltiviamo il giardino", quando i fiori saranno sbocciati, in giardino "fioriranno" le nuove installazioni!.

venerdì 27 febbraio 2015

Convegno Internazionale sul tema: Il bambino e la città. Il piccolo flâneur. Bologna 6-8 maggio 2015

Segnaliamo il convegno internazionale "Il bambino e la città. Il piccolo flâneur", cui parteciperemo per raccontare l'esperienza del progetto europeo CITY Children In The CitY - Growing up in activated spaces.

dal 6 al 8 maggio 2015Luogo:
Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell'Educazione- Via Filippo Re, 6. Bologna
Le città, divenute oggi, sempre di più,  enormi habitat territoriali, come possono rispondere alle aspettative dei bambini? Quali sono gli spazi essenziali a loro destinati o da loro immaginati tali, quali i luoghi dotati di senso e in grado di recepire la loro sensibilità, quale complessa  rete di relazioni può risultare utile per la qualità della vita nell'infanzia?  Ci sono architetture e itinerari compatibili con la fantasia del bambino? Inoltre la società contemporanea, per vari aspetti transculturale, produce nuovi media e sistemi di comunicazione.  Appare necessario affrontare  i modi di conoscere, sentire e pensare il sistema città da parte del bambino.
Il convegno metterà a a confronto atteggiamenti educativi, culture e civiltà: esperti di varie parti del mondo, in un approccio interdsciplinare, discuteranno del cammino della nuova civiltà urbana avendo come riferimento la mente del piccolo flâneur  tra le dimensioni del reale e del virtuale.
A cura di Raffaele Milani
Comitato Scientifico: Emma Beseghi, Roberto Farnè,  Luigi Guerra,  Raffaele Milani, Tiziana Pironi,  Rosa Smurra
Promotori:
Università di Bologna
Dipartimento di Scienze dell'Educazione-Centro Gina Fasoli per la storia delle città
Laboratorio di ricerca sulle città (ISS)
Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione
Collaborazioni:
Alliance Française de Bologne
Patrocinio:
Regione Emilia Romagna
Comune di Bologna
Il bambino e la città. Il piccolo flâneur. Programma delle giornate:
6 maggio
Ore 16
Saluti delle autorità
Rettore dell'Università di Bologna
Presidente della Scuola di Psicologia e Formazione
Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione
Presentazione di  Raffaele Milani

Conferenza d'apertura
Renzo Piano o Joseph Rykwert
7 maggio
I punti e le sezioni:
Ore 9
La città educante
Presiede Roberta Caldin.
Riccardo Merlo La città antica e il bambino: la forma degli spazi per la vita di comunità
Tiziana Pironi: IL '900 e la progettazione di nuovi spazi educativi per l'infanzia
Jean Pierre Pourtois (Université de Mons, Belgio), La città dell'educazione
Anna Pileri  (Université de Paris Ouest - Nanterre la Défense), Per educare un bambino occorre un'intera città: il progetto RICE a Treviso
Ore 11
La percezione del paesaggio urbano
Presiede  Raffaele Milani
Franco La Cecla, Il bambino di strada
Duccio Demetrio, Di che strada sei?
Tadahiko Wada ( Tokyo University of Foreign Studies), Il recupero dei bambini reduci da "non-luogo": il flâneur dell'infanzia nel Giappone moderno
Ore 14.30
Tutte le vie Pal. Avventure, sguardi, narrazioni
Presiede e interviene Emy Beseghi
Silvia Albertazzi ( Università di Bologna), Streetwise children: bambini e metropoli da Dickens a Lethem
Giorgia Grilli Giochi di strada
Martin Salisbury ( Anglia Ruskin University)   Attraverso la poetica del picturebook
Nicola Galli Laforest ( Associazione Hamelin) Dalla magia delle macerie ai nuovi viaggi al centro della Terra.
Ore 17
La città in gioco: self-mapping e outdoor education
Presiede Maria Grazia Contini
Roberto Farné (Università di Bologna), Il gioco e la città
Fausta Sabatano (Università di Napoli Parthenope, coordinatrice del progetto "Integra")
Abitare l'emergenza: bambini difficili in una città difficile
Raffaela Mulato (Progetto europeo "CITY. Children In The city ),   Growing up in activated spaces.
Heinz Hengst (Università di Brema, Germania),  La città come parco sportivo
8 maggio
Ore 10
L'infanzia nella città medievale e moderna.
Preside Adriana Bocchi
Christopher Carlsmith  (University of Massachusetts, Lowell, USA), Childhood in Premodern Europe
Didier Lett  (Paris 7, France), Les violences sexuelles à l'égard des enfants dans la ville de Bologne dans la première moitié du XVe siècle
Rosa Smurra (Università di Bologna), I bambini nell‘Italia comunale
Ore 12
L'atelier virtuale del MODE, a cura di Chiara Panciroli
Ore 12.30 Chiusura dei lavori
Atti del Convegno nella rivista: "Ricerche di Pedagogia e Didattica"
Note di presentazione, prima del Convegno, in "Infanzia".

"Maestra, facciamo una pausa?" Primi appuntamenti di presentazione interattiva a Villorba e a Trieste.




Il libro è stato pubblicato, ora inizia il tour di presentazione 'interattiva'. Cominciamo dalla Libreria Lovat, sedi di Villorba (5 marzo) e di Trieste (9 marzo), poi... in viaggio verso Sud. Chi verrà, si prenderà delle pause e magari le sperimenterà anche in famiglia, non solo a scuola!
"Maestra facciamo una pausa?" è un libro immediatamente 'spendibile' nella pratica didattica, contiene materiali riproducibili e link per visionare brevi video sulle attività proposte. E' possibile scaricare le carte delle pause attive a colori tramite URL contenuto nel testo. 
Per chi vuole leggere una recensione: http://www.orizzontescuola.it/comunicati/favorire-l-apprendimento-dei-bambini-classe-attraverso-movimento-classe 

mercoledì 21 gennaio 2015

Progetto MUOVITI! Pronta l'arrampicata OFC.







Completata l'arrampicata orizzontale OFC nella scuola primaria di Fontanelle, il primo degli interventi previsti dal Progetto MUOVITI!, grazie alla collaborazione e partecipazione di bambini, genitori, volontari, sotto la guida di Paolo Giordano di MS21.
Prosegue ora il lavoro per la progettazione del cortile scolastico. Per seguire passo passo il progetto: www.progettomuoviti.it.

ORIZZONTE SCUOLA consiglia il libro "Maestra facciamo una pausa?"

Favorire l’apprendimento dei bambini in classe attraverso il movimento in classe


OS.it consiglia La Meridiana - Negli ultimi anni si sono susseguite proposte e ricette per migliorare il processo di apprendimento degli alunni.
Test, life skill finalizzati a capire quali siano le condizioni migliori perché a scuola i bambini restino concentrati, attenti e imparino meglio e di più.
Preoccupati a inseguire le ultime ricerche, spesso ci si dimentica della regola d’oro dell’apprendimento: i bambini per imparare, per concentrarsi e per una crescita sana hanno bisogno di movimento. Più si muovono più imparano. Le neuroscienze dimostrano che nei processi di apprendimento e nella relazione sono fondamentali i neuroni a specchio: siamo tutti programmati per essere interattivi. I bambini primi tra tutti.
L’apprendimento avviene attraverso il corpo con tutti i sensi. Anche a scuola. La sfida ma anche la provocazione di Raffaela Mulato e Stephan Riegger, autori di ‘Maestra facciamo una pausa?’, è dimostrare e convincere gli insegnanti a fare movimento in classe. Sì proprio in classe, durante le ore di lezione: tutte, nessuna esclusa. Dalla matematica all’ italiano, dall’ora di disegno a quella di storia.
La lezione in movimento ribalta totalmente la classica lezione frontale.
Il movimento che gli autori propongono è una pausa attiva, nel senso che attiva i sensi, i muscoli, le capacità degli alunni ragazzi che seduti e fermi per ore si stancano, riducono le loro prestazioni scolastiche e spesso, parlottando, generano confusione.
Invece fare una pausa tutti insieme ha il vantaggio di richiamare tutti all’attenzione. La proposta di Mulato e Riegger è supportata da sperimentazioni già testate in scuole europee e in alcune scuole italiane.
Il libro ha un intero capitolo di esercizi e proposte di pause attive, è il temine tecnico con il quale loro indicano esercizi anche di pochi minuti da fare in classe, tra i banchi. Alcuni anche stando seduti. Ci sono pause per attivare e pause per concentrarsi. Diverse sono supportate da filmati per far vedere come si fa e cosa accade in classe durante e dopo la pausa.
Il libro, che è un vero e proprio manuale per insegnanti, è corredato da carte gioco da ritagliare e dalle testimonianze di maestre che le hanno già sperimentate.
‘La pausa, come scrive un bambino non per fare niente o per riposarsi senza far nulla, ma la pausa per muoversi aiuta a rendere più bella e utile la lezione’.
Il libro edito dalle edizioni la meridiana nella collana Partenze è disponibile sul sito della casa editrice e cliccando qui per i lettori di OS in anteprima. In libreria sarà disponibile dal 15 gennaio.
È possibile sfogliare gratuitamente alcune pagine del volume cliccando qui.
Gli autori sono disponibili per corsi e seminari. Per contattarli inviare una mail a infoscuola@lameridiana.it.
È possibile seguire gli aggiornamenti editoriale e le offerte della casa editrice anche su facebook .

venerdì 19 dicembre 2014

Maestra facciamo una pausa? A giorni in libreria


Arriverà in libreria a gennaio il nuovo libro "Maestra facciamo una pausa?", a poco più di un anno dalla pubblicazione di "Scarpe blu. Come educare i bambini a muoversi in città in autonomia e sicurezza", entrambi editi dalla casa editrice La meridiana, che ha creduto nel progetto degli autori, Raffaela Mulato e Stephan Riegger, che dopo anni di sperimentazioni e ricerche sul campo, desiderano mettere a disposizione metodi e strumenti per promuovere e favorire il ben-essere e la qualità della vita dei bambini.

Questa la presentazione breve:
Negli ultimi anni si sono susseguite proposte e ricette per migliorare il processo di apprendimento degli alunni. Anche noi vi diciamo la nostra sperimentata e comprovata da antiche teorie: i bambini, per imparare, per concentrarsi e per una crescita sana hanno bisogno di movimento. Più si muovono più imparano. L’apprendimento, infatti, avviene attraverso il corpo con tutti i suoi sensi, non soltanto i cinque noti ma anche quelli dell’equilibrio e cinestetico, fondamentali per percepire e controllare il nostro corpo nello spazio e in relazione agli altri. Il movimento rigenera la mente. I bambini vanno a scuola con tutto il corpo, ma in aula sono costretti a stare fermi per lunghe ore. Questo riduce la loro capacità di attenzione, di concentrazione e di apprendimento. Questo libro propone pause, di pochi minuti, da fare durante le ore di lezione suggerendo giochi di movimento, fasi di rilassamento e possibilità di variare le posizioni sedute. Il movimento dunque facilita l’apprendimento.

Per chi volesse sfogliare qualche pagina del libro "Maestra facciamo una pausa?" può farlo all'indirizzo http://issuu.com/meridiana/docs/maestra_facciamo_una_pausa/0. 
Per chi non volesse aspettare l'uscita in libreria, lo può prenotare direttamente, a condizioni vantaggiose, alla casa editrice, andando al sito www.lameridana.it 

lunedì 1 dicembre 2014

Formazione Scuola in Movimento a Conegliano - promosso da ULSS 7 Dipartimento di prevenzione

Pausa attiva "Palle di neve"

Pausa attiva "Massaggio"

Pausa attiva "Minuto eterno"

Equilibrio con il "Ponte tibetano"

Pausa attiva in corridoio

Il 21 e il 25 novembre un gruppo di 20 insegnanti provenienti da 11 istituti con sede nei Comuni di pertinenza dell'ULSS 7 hanno partecipato al corso di formazione "Scuola in movimento", durante il quale hanno potuto conoscere da vicino e sperimentare le pause attive durante le lezioni e la ricreazione (quando piove). Sono stati affrontati, partendo dalla propria esperienza, due temi centrali per il ben-essere di allievi e insegnanti: come rimediare ai fattori di disturbo 'ambientale' utilizzando al meglio gli spazi scolastici interni ed esterni (comfort climatico, ergonomia, uso degli spazi), come gestire i tempi della lezione prestando attenzione ai ritmi di apprendimento. Il link infanzia ha fatto ricordare come il gioco fosse una costante quotidiana di quando eravamo bambini, purtroppo oggi non più riscontrabile. Dai sondaggi effettuati tra il primo e il secondo incontro, è emerso che i bambini conoscono pochissimi giochi (sono molto 'ferrati' sui videogiochi) e fanno difficoltà a definirne le regole. Ecco, dobbiamo ripartire anche da qui, cogliendo l'opportunità del movimento quotidiano per giocare e per imparare. Una scuola "immobile" fa male a chi apprende e a chi insegna.