venerdì 13 ottobre 2017
Pause Attive: proseguono i corsi di formazione avviati lo scorso anno.
Dallo scorso anno scolastico abbiamo realizzato in collaborazione con il dipartimento di prevenzione dell'ULSS2 oltre 10 corsi di formazione, raggiungendo circa 400 insegnanti prevalentemente delle scuole primarie. A breve saremo in grado di comunicare i risultati del monitoraggio che ha coinvolto tutti i docenti e tutte le classi che hanno sperimentato le pause attive.
Nel frattempo proseguono i corsi che coinvolgono scuole in provincia di Treviso (Villorba, Salgareda, Paese, Gorgo al Monticano) e del Veneto (Mestre, Padova, Feltre, Belluno, Cadore...).
Siamo grati a tutti coloro che hanno partecipato e parteciperanno, perché la modalità interattiva e laboratoriale ci permette di tesaurizzare tutte le indicazioni che arrivano dai loro feedback.
Etichette:
Gioco e movimento,
Salute e Movimento
#mobilitàsostenibile #spazipubbliciaccessibili #dirittibambini #percorsicasascuola#wakeup!
Organismi internazionali, Unione
Europea, Organizzazione Mondiale della Salute da
anni promuovono il movimento e la mobilità scolastica a piedi e in bicicletta a
partire dalla scuola primaria attraverso pubblicazione di dossier, incontri
internazionali, scambi di buone pratiche, iniziative e progetti.
Il CNR in Italia ha sviluppato e pubblicato studi e ricerche-azioni sul tema e sull’autonomia dei bambini, esiste un’ampia bibliografia e raccolta di esperienze avviate almeno da 20 anni.
Il Ministero dell’Ambiente un anno fa ha pubblicato un bando – cui hanno partecipato tanti Comuni italiani – per co-finanziare azioni sperimentali di percorsi casa scuola e casa lavoro.
… e potremmo proseguire anche con un lungo elenco di buone pratiche intelligenti sul tema.
Che cosa sta succedendo nel nostro Paese?
Per una questione di responsabilità – ma non siamo per nulla convinti che sia solo per questo – in molte scuole si sta inibendo in ogni modo il ritorno a casa degli allievi in autonomia fino ai 14 anni. In diversi casi questa decisione comprende anche l’ingresso a scuola.
Questa presa di posizione - che si tramuta in atti concreti (inibenti e di divieto) – ha ricevuto “nuovo vigore” dalla pubblicazione di una sentenza della Corte di Cassazione in relazione ad un evento drammatico accaduto 15 anni fa.
Bambini sempre accompagnati fino a scuola, fino a casa, ovunque. Dove va a finire il diritto di crescere? Dove vanno a finire i diritti dei bambini, promossi dalla Convenzione internazionale dell’infanzia e divenuti legge dello Stato nei Paesi sottoscrittori inclusa l’Italia?
Siamo tutti inadempienti! Le scuole che rinunciano, i Comuni che non si occupano –o mal si occupano- della mobilità urbana attorno alle scuole e dell’accessibilità autonoma agli spazi pubblici, il MIUR e gli uffici decentrati che non si pronunciano o invitano alla prudenza o delegano alle singole scuole decisioni in merito.
1200 Comuni si sono riuniti a Vicenza in occasione dell’Assemblea Annuale dell’ANCI. Ci auguriamo che la questione sia stata posta e discussa, là e altrove. Una netta, decisa inversione di tendenza è necessaria!
Il CNR in Italia ha sviluppato e pubblicato studi e ricerche-azioni sul tema e sull’autonomia dei bambini, esiste un’ampia bibliografia e raccolta di esperienze avviate almeno da 20 anni.
Il Ministero dell’Ambiente un anno fa ha pubblicato un bando – cui hanno partecipato tanti Comuni italiani – per co-finanziare azioni sperimentali di percorsi casa scuola e casa lavoro.
… e potremmo proseguire anche con un lungo elenco di buone pratiche intelligenti sul tema.
Che cosa sta succedendo nel nostro Paese?
Per una questione di responsabilità – ma non siamo per nulla convinti che sia solo per questo – in molte scuole si sta inibendo in ogni modo il ritorno a casa degli allievi in autonomia fino ai 14 anni. In diversi casi questa decisione comprende anche l’ingresso a scuola.
Questa presa di posizione - che si tramuta in atti concreti (inibenti e di divieto) – ha ricevuto “nuovo vigore” dalla pubblicazione di una sentenza della Corte di Cassazione in relazione ad un evento drammatico accaduto 15 anni fa.
Bambini sempre accompagnati fino a scuola, fino a casa, ovunque. Dove va a finire il diritto di crescere? Dove vanno a finire i diritti dei bambini, promossi dalla Convenzione internazionale dell’infanzia e divenuti legge dello Stato nei Paesi sottoscrittori inclusa l’Italia?
Siamo tutti inadempienti! Le scuole che rinunciano, i Comuni che non si occupano –o mal si occupano- della mobilità urbana attorno alle scuole e dell’accessibilità autonoma agli spazi pubblici, il MIUR e gli uffici decentrati che non si pronunciano o invitano alla prudenza o delegano alle singole scuole decisioni in merito.
1200 Comuni si sono riuniti a Vicenza in occasione dell’Assemblea Annuale dell’ANCI. Ci auguriamo che la questione sia stata posta e discussa, là e altrove. Una netta, decisa inversione di tendenza è necessaria!
Per
questo motivo, con altri soggetti e associazioni italiane abbiamo promosso la
petizione diretta al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni “Bambini autonomi
o abbandono di minore?” (https://www.change.org/p/paolo-gentiloni-bambini-autonomi-o-abbandono-di-minore) che in poco più
di 24 ore ha raccolto più di 4000 firme.
Questo
il testo della petizione:
“Chiediamo che la legge specifichi che non si
considera mai abbandono di minore la normale attività autonoma dei bambini e
dei ragazzi (come l'andare e tornare a scuola da soli, il giocare nei parchi
pubblici o nei cortili senza sorveglianti, lo spostarsi in quartiere o in paese
in autonomia), e che nessun genitore, insegnante, educatore o
preside possa essere considerato responsabile di abbandono in queste
condizioni.
Non vogliamo crescere una generazione di bamboccioni!
E una città fatta di auto, scorte e paure. In tanti paesi del mondo i bambini
si spostano in autonomia e non ci sono evidenze di maggiori rischi.”
Etichette:
Mobilità sostenibile,
Salute e Movimento,
Scuola e città
giovedì 7 aprile 2016
Movimento e Salute. Formazione CIM Cantiere in Movimento
L'OMS Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato, nelle Linee guida per l'attività fisica 2016-20, le "dosi" minime di movimento che prevengono le malattie. Per i bambini si raccomandano almeno 60 minuti al giorno. Da anni Moving School 21 promuove il movimento quotidiano a scuola, in età pre-scolare e scolare, consapevoli che l'attività fisica faccia bene alla salute, ma anche allo sviluppo di life skills e all'apprendimento. Per questo abbiamo aderito alla Rete Lasciamo il Segno, promossa dall'ULSS 9 di Treviso e sviluppato insieme ad altri partner progetti e percorsi formativi per promuovere il movimento a scuola e in città, e per migliorare la qualità degli spazi outdoor e urbani con la partecipazione di bambini e adulti.
![]() |
| CIM - confidenza con i materiali |
![]() |
| CIM - Percorso, sempre in due |
![]() |
| Percorso all'indietro |
![]() |
| Tutti sopra le casse |
![]() |
| Tutti sopra le casse |
![]() |
| Percorso CIM - Elastico |
![]() |
| Percorso CIM - elastico |
![]() |
| CIM - gioco con la palla |
![]() |
| CIM e corda senza fine |
![]() |
| CIM e paracadute |
![]() |
| CIM - Relax |
![]() |
| CIM - Gara |
![]() |
| CIM - costruire e smontare |
Nei corsi di formazione rivolti a insegnanti ed educatori, promuoviamo la ritmizzazione della giornata a scuola, con pause attive e lezioni in movimento. Il CIM - Cantiere in Movimento è una delle attrezzature per muoversi ogni giorno, per imparare giocando.
Il 5 aprile abbiamo incontrato, insieme alla dott. Gianna Piovesan, gli educatori di Comunica presso la sede ULSS della Madonnina, per conoscere e sperimentare il CIM.
Sulle linee guida dell'OMS: www.repubblica.it/salute/prevenzione; http://www.uisp.it/nazionale/index.php?contentId=6782
Per scaricare la brochure sul cantiere in movimento: http://www.movingschool21.it/home/download/ms21_brochure_cim.pdf
Etichette:
Gioco e movimento,
Salute e Movimento
sabato 12 marzo 2016
M15 MAGAZZINI DIDATTICI. Spazi indoor e outdoor: i primi laboratori!
Allestimento spazio indoor
Si sono svolti il 9 e il 10 marzo i primi laboratori creativi, condotti da Moving School 21 (Mauela Mulato con Martina Poiana) per l'allestimento di uno spazio indoor destinato ai bambini e per una installazione da collocare nello spazio esterno di pertinenza degli edifici 15 e 16 degli ex Magazzini Generali. Dopo questa fase, i bambini svilupperanno le proposte di allestimento / installazione che verranno presentate al bando di concorso promosso dall'Ordine degli Architetti di Verona.
Idee per installazione nello spazio esterno
mercoledì 9 marzo 2016
M 15 - MAGAZZINI DIDATTICI. Spazi indoor e outdoor.
Proseguono le attività esplorative e i laboratori programmati con MAGAZZINI DIDATTICI per dare vita allo spazio con la partecipazione dei bambini.
Il 4 marzo hanno visitato il cantiere della futura sede dell'Ordine degli Architetti di Verona, insieme ad altri ordini professionali, quattro classi delle scuole primarie di San Pietro in Cariano e Negrar.
Dopo la visita guidata, i bambini hanno svolto laboratori esplorativi dello spazio aperto e dello spazio indoor, in vista dello sviluppo di idee progettuali che verranno elaborate per partecipare al concorso promosso dall'Ordine degli Architetti, e dipinto bancali che verranno utilizzati per una installazione nel corso dell'evento finale.
In questi giorni sono in svolgimento laboratori creativi condotti da Manuela Mulato con Martina Poiana, durante i quali i bambini daranno corpo alle loro idee negli spazi interni e nei cortili delle loro scuole.
Tutti i materiali che vengono utilizzati sono 'di seconda mano', grazie anche alla disponibilità del Centro per il Riuso di Verona.
Prossimo step: tempesta di idee, scelte progettuali, confronto con gli esperti, realizzazione!
Iscriviti a:
Post (Atom)




















































